Raccolta selettiva
CARTA
Quanta percentuale di carta viene riciclata ?
Il cartone e la carta sono entrambi derivati dalla cellulosa, una fibra del legno. È quindi un materiale di origine naturale biodegradabile. Nel 2021, l’85% di questo materiale viene riciclato in Italia (fonte : CONAI). È possibile riciclarlo fino a otto volte, e può assumere diverse forme : può essere utilizzato di nuovo per scatole di cartone, riviste, quaderni, cartoncini di latte, tovaglioli di carta o bottiglie !
La carta e il cartone riciclabili vengono gettati nella spazzatura bianca e/o nei punti di raccolta bianchi.
Ciò che si ricicla
Tutte le forme di carta e cartone, anche con spirali o graffette :
Imballaggi alimentari cartonati
Cartoni da trasloco
Riviste senza copertina plastificata
Buste kraft
Borse
Carta da lucido
Biglietti del treno
Carta da disegno
Foto
Ciò che non si ricicla
Le carte d'igiene: asciugamani, fazzoletti
Carta vetrata
Carte macchiate di grasso
Foglio di alluminio
Filtri per tè e caffè.
PLASTICA
La plastica è un materiale con usi diversi, ma anche con origini diverse: può essere ricavato sia dal petrolio che dal vegetale, come ad esempio il sale o la canna da zucchero. Secondo CONAI, il 56% dei rifiuti plastici viene riciclato in Italia nel 2021. Riciclabile due o tre volte, sono tutte le sue forme che hanno il loro posto nel cestino giallo.
Gli imballaggi in plastica riciclabili vengono gettati nel cestino giallo e/o nei punti di raccolta gialli.
PET
Prodotto dal petrolio, il polietilene tereftalato è utilizzato principalmente per la progettazione di bottiglie e imballaggi alimentari e cosmetici monouso.
Riciclato, può servire come tessuto, imbottitura, penna, o semplicemente nuove bottiglie.
È identificabile con il numero 1.
HDPE
Anch’esso derivato dal petrolio, l’elevata resistenza del polietilene ad alta densità gli permette di servire da contenitore per materiali più corrosivi. Può consentire la progettazione di flaconi o tappi di bottiglia.
L’HDPE riciclato può assumere la forma di flaconi, ma può anche diventare fiocchi per film, fogli o tubi.
È identificabile con il numero 2.
PVC
Il cloruro di polivinile è composto da petrolio al 43%, ma anche da sale al 57%. Viene utilizzato principalmente nell’industria, in particolare nella progettazione di tubi, ma viene anche utilizzato per progettare giocattoli o dischi in vinile.
Riciclato, può diventare una fibra tessile che funge da imbottitura.
È identificabile con il numero 3.
LPDE
Il polietilene a bassa densità è una bioplastica originaria della canna da zucchero. Flessibile, serve per progettare sacchetti di plastica, pattumiere, isotermi, pellicole di plastica alimentare o sacchetti di plastica per alimenti.
Dopo il riciclaggio, può riprendere la forma di un sacco della spazzatura o di pellicole agricole.
È identificabile con il numero 4.
PP
Il polipropilene viene dal petrolio e permette di progettare eco-cups, borracce, stoviglie in plastica riutilizzabili, vasetti e vaschette per alimenti riutilizzabili e monouso.
Una volta riciclato, può assumere la forma di vaschette e vasetti alimentari usa e getta, materiale per l’industria automobilistica, ma anche fibre tessili.
È identificabile con il numero 5.
PS
Il polistirolo è fatto dal petrolio e permette di progettare le vaschette, i POT e le stoviglie eliminabili.
Riciclato, serve per l’imbottitura ma anche per l’isolamento.
È identificabile con il numero 6.
ALTRI
Qui sono elencate le varie forme come policarbonato, nylon, polimetilmetacrilato (PMMA – noto anche come acrilico), polilattico (PLA)… Alcuni esempi sono biberon, CD e DVD, occhiali…
Una volta riciclati, possono diventare componenti per l’industria automobilistica o elettronica.
Sono identificabili con il numero 7.
Solo gli imballaggi vengono riciclati : gli oggetti in plastica non sono riciclabili, come giocattoli, scatole di CD, cassette audio e video, caschi, ganci, gomma e quelli che non sono PP, PS, PET o PVC. Anche le plastiche sporche (residui di materia organica) non devono essere gettate nel sacchetto giallo.
GLI IMBALLAGII IN METALLO
I metalli sono di origine naturale, più precisamente, originari dei minerali. Gli imballaggi domestici sono composti principalmente da acciaio e alluminio: si possono citare lattine, lattine, capsule di caffè, opercoli, vaschette, capsule di bottiglia, aerosol, composte tascabili, pastiglie… 100% degli imballaggi metallici sono riciclabili. Attualmente, il 68% dell’alluminio viene riciclato in Italia e il 72% dell’acciaio. Una volta riciclati, possono riprendere le stesse forme della loro vecchia vita, e questo all’infinito.
L’alluminio viene raccolto con il vetro e non deve essere gettato in un sacchetto di plastica. Questi rifiuti devono essere smaltiti in appositi contenitori verdi.
Le lattine devono essere sciacquate e schiacciate.
IL VETRO
Composto da sabbia e agenti modificatori, principalmente soda e calce, ma anche allumina, magnesia e potassio, viene riciclato al 77% in Italia. È riciclabile all’infinito, e può riprendere le stesse forme di prima, e anche prenderne altre: il riciclaggio e il recupero non altera in alcun modo la sua qualità.
Gli imballaggi in vetro riciclabili vengono gettati nella spazzatura bianca e/o nei punti di raccolta verdi.
Ciò che si ricicla
Bottiglie
Vasetti di marmellata
Vasetti di yogurt
Barattoli di cibo
Fiale
Ciò che non si ricicla
Contenitori di vetro riempiti con sostanze pericolose
Vetri
Lampadine
Stoviglie
ALCUNI RISULTATI
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