I primi impianti partiti da Sedan sbarcano infine al porto di Umm Said, per raggiungere l’unità di preparazione di rifiuti urbani e di valorizzazione energetica di Doha, nel QATAR.
A partire da metà dicembre, già 80 container contenenti 6 Aspiro-tri®, 6 separatori ottici, 7 separatori magnetici, 6 separatori di metalli non ferrosi, una sessantina di trasportatori, delle piattaforme di cernita ed 1 pressa per balle hanno preso il largo; ed altri 30 partiranno ancora nelle prossime settimane.
In partenza da Marsiglia e da Anversa, la spedizione prende tra 2 e 4 mesi a seconda del traffico portuario. Dei termini di consegna che richiedono un’organizzazione ed un controllo rigorosi. Tanto più che dal 16 marzo scorso è iniziato anche il montaggio.
Altra specificità del cantiere, e non delle meno importanti, le condizioni climatiche. L’unità completa, la cui superficie raggiungerà più di 250 ettari, viene costruita in pieno deserto, dove la temperatura media da maggio a settembre è di 35° (all’ombra!), con dei picchi a 52° in estate. Gli impianti saranno quindi messi a dura prova. I motori, ad esempio, rispettano delle norme particolari: motori tropicalizzati, classe H. La vernice ha richiesto una finitura complessa, la cabina, ma anche tutti gli armadi elettrici sono provvisti di climatizzazione che soddisfa dei requisiti molto rigidi.
Ma al di là di queste caratteristiche tecniche, l’unità di cernita meccano-biologica di Doha sarà senza alcun dubbio una realizzazione piuttosto originale, dato che il process che permetterà di produrre un compost a partire dai rifiuti urbani privilegia anche il recupero di tutti i prodotti riciclabili, quali carta, acciaio, materiali non ferrosi e plastica, riducendo al massimo i rifiuti da smaltire.
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 Più di 250 ettari, viene costruita in pieno deserto
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